IL GOVERNO ISRAELIANO DOVREBBE LIBERARE AMEER MAKHOUL NEL SECONDO ANNIVERSARIO DEL SUO ARRESTO

IL GOVERNO ISRAELIANO DOVREBBE LIBERARE AMEER MAKHOUL NEL SECONDO ANNIVERSARIO DEL SUO ARRESTO

Comunicato stampa

Johannesbrug, 4 Maggio 2012-05-27

Nel secondo anniversario dell’arresto del difensore dei diritti umani: Ameer Makhoul, più di 25 organizzazioni nel mondo si sono unite nel sollecitare la sua liberazione.

Ameer è stato in prigione dal maggio 2012. Il 1° maggio 2012,  Ameer è stato trasferito dalla prigione di Gilboa a quella di Majido, presumibilmente, come forma di punizione per aver partecipato allo sciopero della fame, il cui obiettivo era quello di evidenziare le condizioni dei prigionieri politici in Israele. La sua famiglia non fu informata di questo cambiamento, l’hanno scoperto solo in seguito al trasferimento quando hanno provato a visitarlo nella prigione di Gilboa. Il suo trasferimento a Majido è un’ulteriore persecuzione che la famiglia ha dovuto subire in quanto, ora, risulta difficile per loro raggiungerlo.

Ameer e’ stato il direttore d’Ittijah: l’Unione Araba delle organizzazioni no profit fin dai suoi esordi nel 1995. Ha anche svolto il ruolo di Presidente del Comitato Pubblico per la Difesa delle Libertá Politiche dei cittadini Arabi in Israele, oltre al fatto che è uno scrittore prolifico su argomenti politici, sociali e di vita civile in Israele.

Le circostanze dell’arresto di Ameer da parte dell’agenzia di intelligence israeliana, Shin Beit, e il conseguente fallimento del governo israeliano di eseguire un processo equo subito dopo il suo arresto, ha il sapore di persecuzione ed interferenza politica.

Il 6 maggio 2010, 16 agenti dello Shin Bet hanno fatto irruzione, nel bel mezzo della notte, nell’abitazione di Ameer, l’hanno perquisita ed hanno confiscato computer portatili, hard driver, cellulari e macchine fotografiche appartenenti alla famiglia. In seguito al suo arresto, Ameer è stato detenuto in isolamento per 12 giorni senza che gli fossero spiegate le accuse a suo carico o che potesse consultarsi con il suo avvocato. La sua detenzione, in un secondo momento, fu prolungata da un provvedimento giudiziario e gi fu concesso l’accesso al suo team legale solo dopo averlo minacciato di non presentarsi all’audizione per la sua estensione di detenzione.

Ameer è stato sottoposto ad una serie d’interrogatori intensi, accusato di: aver “assistito il nemico in tempo di guerra, ” ed essersi messo in contatto con un agente straniero. Accuse che lui ha negato. Nell’ottobre 2010, in seguito ad una forte pressione da parte deli agenti israeliani, Ameer ha patteggiato dichiarando che “aveva contattato un agente straniero e d’aver cospirato ad assistere un nemico (Hezbollah) in tempo di guerra.”. Come conseguenza al patteggiamento, l’accusa piu’seria di “aver aiutato un nemico in tempo di guerra” e che prevedeva l’ergastolo, è stata ritirata. Ameer è stato condannato a nove anni di prigione con la sospensione condizionale della pena di un anno.

Crediamo che Ameer Makhoul sia un prigioniero di coscienza il cui impegno nel difendere i diritti umani in Israele sia stato erroneamente interrotto. Per questo, dovrebbe essere immediatamente ed incondizionatamente rilasciato prevenendo la continuazione di questa parodia della giustizia.

Pubblicato da parte di:

  • Les Alternatifs, France
  • Arab NGO Network for Development, Lebanon
  • Associacion pro Derechos Humanos de Andalucia, Spain
  • Association des Travailleurs Maghrebins de France, France
  • Association France Palestine Solidarite, France
  • The Association of NGOs, the Gambia
  • Une Autre Voix Juive, France
  • Bahraini Transparency Association, Bahrain
  • Campagne Civile pour la Protection Internationale du Peuple Palestinien, France
  • CIVICUS: World Alliance for Citizen Participation
  • Collectif Judéo Arabe et Citoyen pour la Paix, France
  • The Committee on Justice and Peace in Palestine and the Middle East of the 5th Arrondissement of Paris, France
  • Frantz Fanon Foundation
  • The Gathering of the CSOs in Saida, Lebanon
  • Mouvement Contre le Racisme et pour l’Amitié entre les Peuples, France
  • Nigerian Network of NGOs, Nigeria
  • Pakistan NGO Forum, Pakistan
  • Palestinian NGO Network, Palestine
  • Le Parti Communiste Français, France
  • Plataforma de Solidaridad con Palestina de Sevilla, Spain
  • Scottish Council for Voluntary Organisations, UK
  • Sudanese Civic forum, Sudan
  • United Civilians for Peace
  • Union Juive Francaise pour la Paix, France
  • Union Syndicale Solidaires, France
  • United French Jewish for peace, France
  • Women in Black, Strasbourg, France
  • Workers’ Communist Party of France, France

CIVICUS: World Alliance for Citizen Participation è un movimento globale il cui obiettivo è di rafforzare l’azione dei cittadini e della società civile in tutto il mondo.

Traduzione di: Eleonora Gatto

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